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Come funziona una fossa settica
La fossa settica è un sistema fondamentale per il trattamento delle acque reflue domestiche, utilizzato soprattutto in assenza di collegamento alla rete fognaria pubblica oppure come sistema di pretrattamento dei reflui. Si tratta di una vasca interrata progettata per raccogliere e trattare le acque nere e le acque grigie provenienti dagli scarichi domestici, attraverso processi fisici e biologici.
Conoscere come funziona una fossa settica è essenziale per comprenderne l’importanza nella gestione delle acque e nella tutela dell’ambiente, oltre che per garantire una corretta manutenzione della fossa settica nel tempo.
Cos’è una fossa settica
La fossa settica, detta anche fossa biologica o vasca settica, è un impianto statico di trattamento primario delle acque reflue. Può essere realizzata in cemento armato, polietilene o altri materiali impermeabili e viene installata nel sottosuolo.
Il suo scopo principale è quello di separare la parte solida da quella liquida delle acque reflue domestiche, avviando un primo processo di depurazione naturale.
Esistono diverse tipologie di impianto, tra cui:
- fossa settica bicamerale
- fossa settica tricamerale
- sistemi combinati come la fossa Imhoff
Ogni configurazione risponde a specifiche esigenze di dimensionamento della fossa settica e capacità di trattamento.
Come funziona una fossa settica
Il funzionamento della fossa settica si basa su processi naturali di sedimentazione e decomposizione biologica.
Quando le acque nere entrano nella vasca, avvengono tre fasi principali:
- Sedimentazione dei solidi
I materiali più pesanti si depositano sul fondo della vasca, formando i fanghi attivi o sedimenti.
- Separazione delle sostanze galleggianti
Grassi, oli e materiali più leggeri tendono a salire in superficie, formando una crosta superficiale.
- Digestione anaerobica
All’interno della vasca avviene un processo di digestione anaerobica, grazie all’azione di batteri che degradano la materia organica in assenza di ossigeno, riducendo progressivamente il volume dei fanghi.
Questo processo consente un primo livello di depurazione delle acque, anche se non completo: per questo la fossa settica è spesso utilizzata come pretrattamento dei reflui prima dello scarico in ulteriori sistemi di filtrazione o nella rete fognaria.
Fossa settica, fossa biologica e fossa Imhoff: le differenze
Spesso i termini vengono utilizzati come sinonimi, ma esistono differenze tecniche importanti.
La fossa biologica è un termine generico che indica qualsiasi sistema di raccolta e trattamento primario delle acque reflue.
La fossa settica tradizionale (bicamerale o tricamerale) utilizza comparti interni per separare solidi e liquidi e favorire la sedimentazione dei fanghi.
La fossa Imhoff, invece, è una versione più evoluta: ha una struttura verticale con comparti separati che migliorano la separazione tra liquami e fanghi, aumentando l’efficienza del trattamento e riducendo il ritorno di materiali verso l’uscita.
In generale, la fossa Imhoff garantisce una migliore resa nella depurazione delle acque, mentre la fossa settica tradizionale rimane una soluzione più semplice ma ancora molto diffusa.
Dimensionamento della fossa settica
Il corretto dimensionamento della fossa settica è un aspetto fondamentale per garantire il buon funzionamento dell’impianto.
La capacità della vasca dipende da:
- numero di abitanti serviti
- quantità di acque reflue domestiche prodotte
- utilizzo dell’edificio (abitazione, struttura ricettiva, attività produttiva)
Un dimensionamento errato può compromettere il processo di sedimentazione e ridurre l’efficacia del trattamento, causando necessità di svuotamenti più frequenti e possibili malfunzionamenti.
Manutenzione e spurgo della fossa settica
La manutenzione della fossa settica è essenziale per garantirne l’efficienza nel tempo. Con l’accumulo progressivo dei fanghi, è necessario effettuare periodicamente lo spurgo della fossa settica, ovvero la rimozione dei sedimenti accumulati.
Le operazioni di manutenzione includono:
- rimozione dei fanghi depositati
- controllo del livello dei liquami
- verifica del corretto funzionamento degli ingressi e delle uscite
- eventuale ispezione della struttura
Una corretta gestione consente di evitare ostruzioni, cattivi odori e riduzione della capacità di trattamento.
Normativa fossa settica e gestione dei reflui
La gestione delle acque reflue domestiche e degli impianti di trattamento come la fossa settica è regolata da normative ambientali specifiche, tra cui il riferimento principale è il D.Lgs. 152/2006.
La normativa stabilisce criteri per:
- installazione degli impianti
- autorizzazione allo scarico
- modalità di trattamento e smaltimento
- controlli ambientali
Rispettare la normativa sulla fossa settica è fondamentale per garantire la sicurezza ambientale e la corretta gestione delle acque.
Quando è necessario intervenire
Alcuni segnali indicano la necessità di intervento sulla fossa settica:
- rallentamento del deflusso delle acque
- cattivi odori persistenti
- rigurgiti negli scarichi
- necessità frequente di svuotamento
In questi casi è consigliabile effettuare uno spurgo della fossa settica e una verifica completa del sistema.
La fossa settica rappresenta una soluzione fondamentale per il trattamento delle acque reflue in assenza di rete fognaria o come sistema di pretrattamento. Il suo funzionamento si basa su processi naturali di sedimentazione e digestione anaerobica, che permettono una prima depurazione delle acque.
Una corretta progettazione, un adeguato dimensionamento della fossa settica e una manutenzione periodica sono elementi essenziali per garantire efficienza e durata nel tempo.
Bastone Salvatore Srl interviene con servizi professionali di spurgo e manutenzione delle fosse settiche, garantendo il corretto funzionamento degli impianti e la gestione sicura delle acque reflue domestiche, nel rispetto della normativa vigente.






